La regione Hauts-de-France, nata ufficialmente nel 2016 dall’unione di Nord-Pas-de-Calais e Piccardia, è oggi una delle zone più interessanti di tutta la Francia settentrionale. Un territorio che abbraccia cinque dipartimenti – Aisne, Nord, Oise, Pas-de-Calais e Somme – con capoluogo Lille, e che concentra in pochi chilometri città d’arte, coste selvagge, villaggi di pescatori, grandi memoriali della Prima Guerra Mondiale e parchi naturali dove fermarsi a respirare davvero.
È una regione perfetta per chi ama viaggiare in auto o in treno, costruendo un itinerario fatto di tappe diverse: qualche giorno a Lille, un salto sulla Côte d’Opale, una giornata sulle trincee della Somme, una fuga romantica ad Amiens o Arras, e magari un weekend “gourmet” tra birre artigianali e cucina del Nord. Il bello degli Hauts-de-France è proprio questo: tutto è relativamente vicino, ma ogni zona ha un carattere forte e riconoscibile.
Dove si trova e come arrivare in Hauts-de-France
Gli Hauts-de-France si trovano all’estremo nord del Paese, affacciati sulla Manica e sul Mare del Nord, di fronte alle scogliere inglesi, e confinano a nord-est con il Belgio. Da un punto di vista pratico, è una delle regioni più facili da raggiungere sia dall’Italia che dal resto d’Europa.
- In treno: Lille-Europe è uno dei principali snodi ferroviari francesi. Qui arrivano i treni ad alta velocità che collegano direttamente la città con Parigi, Londra, Bruxelles e diverse altre destinazioni francesi. La stazione Lille-Europe è collegata a piedi in pochi minuti con Lille-Flandres e con il centro città.
- In aereo: l’aeroporto di Lille-Lesquin serve la regione con collegamenti interni ed europei; in alternativa si può volare su Parigi Charles de Gaulle e proseguire in treno veloce verso Lille o Amiens.
- In auto: dalla frontiera italiana (Moncenisio, Monte Bianco o traforo del Frejus) si raggiunge Lille in circa 9–11 ore, passando per Lione e Parigi. La rete autostradale del Nord è molto sviluppata e collega facilmente le varie città (Calais, Dunkerque, Boulogne-sur-Mer, Amiens, Arras…).
Mappa di Hauts-de-France
Prima di costruire l’itinerario, può essere utile avere uno sguardo d’insieme sulla regione. Qui sotto trovi una mappa della zona, che ti permette di orientarti tra Lille, la costa, i campi di battaglia della Somme e le principali città storiche.
Lille: la capitale vibrante
Lille è il punto di partenza naturale per scoprire gli Hauts-de-France. Città universitaria, dinamica e giovane, mescola eleganza fiamminga, vita culturale intensa e una scena gastronomica che negli ultimi anni è cresciuta moltissimo. Il centro è compatto e si gira volentieri a piedi, tra facciate colorate, piazze scenografiche e locali sempre pieni.
Il cuore della città è la Grand-Place (Place du Général-de-Gaulle), circondata da palazzi storici e caffè con tavolini all’aperto. A pochi passi si apre il quartiere più suggestivo, il Vieux-Lille, un dedalo di vie acciottolate con case a mattoni e frontoni fiamminghi, boutique indipendenti, fromagerie, negozi di cioccolato e ristoranti per tutti i gusti.
- Vieux-Lille: il quartiere antico è l’anima elegante e un po’ bohémien della città. È il posto giusto dove passeggiare senza fretta, fermarsi per un gaufre (waffle) e curiosare nelle piccole gallerie d’arte.
- Vieille Bourse: tra Grand-Place e Place du Théâtre, questo edificio del XVII secolo è considerato uno dei più belli della città. All’interno del cortile, spesso trovi bancarelle di libri usati e partite di scacchi improvvisate.
- Palais des Beaux-Arts: uno dei musei d’arte più importanti di Francia fuori Parigi, con collezioni che spaziano da Rubens a Goya.
- Citadelle e parco: progettata da Vauban, la cittadella è circondata da un grande parco dove i lillois vengono a correre, passeggiare e fare picnic nelle giornate di sole.
Se hai un giorno in più, vale la pena prendere la metro e raggiungere Roubaix, nella periferia nord di Lille. Qui si trova La Piscine – Musée d’Art et d’Industrie André Diligent, un incredibile museo d’arte ospitato in una ex piscina municipale Art Déco: vasca, vetrate e cabines sono ancora visibili, trasformati in un allestimento scenografico che da solo vale la gita.
Il fascino delle città storiche
Gli Hauts-de-France non sono solo Lille. La regione è costellata di città d’arte con centri storici perfettamente restaurati, campanili, beffroi e cattedrali gotiche che raccontano secoli di storia.
- Arras: famosa per le sue due piazze gemelle, Grand’Place e Place des Héros, circondate da case con facciate fiamminghe e barocche. Sotto la città si nasconde una rete di gallerie (le boves), utilizzate come rifugi durante la Prima Guerra Mondiale. Il beffroi e la piazza del Municipio fanno parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO.
- Amiens: qui si trova la straordinaria Cattedrale di Notre-Dame d’Amiens, una delle più grandi cattedrali gotiche d’Europa e patrimonio UNESCO. L’interno è vertiginoso, luminoso, e racconta tutta la potenza dell’architettura gotica francese. Da non perdere anche il quartiere lungo il fiume Somme, con le casette colorate di Saint-Leu.
- Saint-Quentin: città molto colpita durante la Grande Guerra, oggi è conosciuta per il suo centro in parte medievale e per le tante facciate Art Déco ricostruite negli anni ’20 e ’30.
- Laon e Beauvais: anche se meno famose, sono due tappe interessanti per chi ama le cattedrali gotiche e le atmosfere più raccolte rispetto alle grandi città.
La costa: tra spiagge, falesie e natura selvaggia
Il litorale degli Hauts-de-France è conosciuto come Côte d’Opale, una costa di circa 90 km che alterna dune, spiagge sabbiose, falesie bianche e piccoli porti di pesca. È una zona ideale per chi cerca paesaggi aperti, vento, luce e passeggiate sulla spiaggia in ogni stagione.
- Le Touquet-Paris-Plage: elegante località balneare immersa tra dune e pinete, con ville Belle Époque, una lunga spiaggia, campi da golf e un’atmosfera un po’ “retrò” che le è valsa il soprannome di “perla della Côte d’Opale”. Perfetta per un weekend tra sport, relax e passeggiate sul lungomare.
- Boulogne-sur-Mer: grande porto di pesca con un centro storico fortificato arroccato sulla collina. Qui si trova Nausicaá – Centre National de la Mer, uno dei più grandi acquari pubblici d’Europa, ideale se viaggi con bambini o se ami il mondo marino.
- Calais e le falesie: più che la città in sé, è la zona delle falesie a colpire. Tra Cap Blanc-Nez e Cap Gris-Nez il panorama sulla Manica e sulle bianche scogliere inglesi, nelle giornate limpide, è davvero spettacolare.
Lungo tutta la costa ci sono sentieri segnalati per il trekking costiero, percorsi ciclabili, villaggi come Wissant e Wimereux con case colorate in stile Belle Époque e ristoranti dove assaggiare pesce freschissimo e frutti di mare.
Sui luoghi della Grande Guerra
Gli Hauts-de-France sono una delle regioni più importanti d’Europa per la memoria della Prima Guerra Mondiale. Qui si sono combattute alcune delle battaglie più dure del conflitto, e oggi il paesaggio è punteggiato da memoriali, cimiteri militari e musei che aiutano a leggere il territorio con occhi diversi.
- Vimy Ridge: a nord di Arras sorge il Canadian National Vimy Memorial, che ricorda l’offensiva canadese del 1917. Il monumento, in pietra chiara, domina la campagna circostante e si visita spesso insieme alle trincee ricostruite e ai tunnel sotterranei.
- La Somme: il fronte della Somme è legato a una delle battaglie più sanguinose della storia. Oggi puoi visitare luoghi come il Thiepval Memorial, dedicato ai soldati britannici senza tomba conosciuta, o il sito di Beaumont-Hamel, con le trincee conservate.
- Chemin des Dames: nel dipartimento dell’Aisne, questa cresta collinare fu il centro di durissimi combattimenti. Oggi è un vero e proprio “percorso della memoria”, con musei, ossari e sentieri che seguono la linea del fronte.
Molti di questi luoghi sono accessibili anche a chi viaggia in famiglia: i centri visitatori spiegano in modo chiaro il contesto storico e spesso offrono percorsi didattici pensati per i più giovani. È comunque un’esperienza intensa, che merita di essere affrontata con il tempo e il rispetto necessari.
La natura: baie, foreste e parchi regionali
Chi associa il Nord solo a industrie e città si sbaglia di grosso: gli Hauts-de-France sono ricchi di paesaggi naturali sorprendenti, perfetti per camminare, andare in bicicletta o semplicemente fermarsi a guardare il cielo mutevole dell’oceano.
- Baie de Somme: considerata una delle baie più belle del mondo, è un ampio estuario dove il ritmo è dettato dalle maree. Qui vivono colonie di foche, si possono fare uscite guidate nella natura, escursioni a cavallo sulle spiagge e tranquille passeggiate nei villaggi di Saint-Valery-sur-Somme o Le Crotoy.
- Parc naturel régional Scarpe-Escaut: è il più antico parco naturale regionale di Francia, condiviso con il Belgio. Tra ex miniere, canali, boschi e villaggi, oggi è un grande polmone verde dove fare trekking, giri in bici e percorsi di archeologia industriale.
- Forêt de Compiègne: una vasta foresta storica, famosa anche perché qui, in un vagone ferroviario, venne firmato l’armistizio dell’11 novembre 1918. Oggi è attraversata da piste ciclabili e sentieri, perfetta per chi cerca un po’ di silenzio e ombra nelle giornate più calde.
Quando andare: clima e stagionalità
Il clima degli Hauts-de-France è oceanico: inverni freschi e spesso ventosi, estati miti, pioggia distribuita lungo tutto l’anno e un cielo che cambia continuamente. Le temperature estive raramente sono torride, e questo rende la regione molto piacevole da visitare tra maggio e settembre, soprattutto se vuoi goderti la costa e le escursioni all’aria aperta.
In inverno non è raro che la regione venga interessata da episodi di neve, soprattutto nei dipartimenti del Nord e del Pas-de-Calais, con possibili disagi a traffico e trasporti: se viaggi in questi mesi, tienilo presente e controlla sempre le condizioni meteo prima di metterti in strada o prendere un treno.
La mezza stagione (primavera e inizio autunno) è forse il momento migliore per alternare città e natura: meno affollamento lungo la Côte d’Opale, temperature ideali per camminare e grandi eventi come la Braderie de Lille a inizio settembre.
Gastronomia: cosa assaggiare negli Hauts-de-France
La cucina degli Hauts-de-France è sostanziosa, conviviale e fortemente influenzata dalla vicinanza con il Belgio. Qui la birra è protagonista quanto il vino al Sud, e i piatti nascono per scaldare gli inverni lunghi e umidi.
- Carbonade flamande: spezzatino di manzo stufato lentamente nella birra, con cipolle e spezie. Di solito viene servito con le immancabili frites.
- Potjevleesch: piatto tipico del Nord, una terrina fredda di carni bianche (pollo, coniglio, maiale) cotte in gelatina aromatizzata, spesso accompagnata da patatine fritte e insalata.
- Welsh rarebit “à la nordiste”: fette di pane ricoperte di formaggio fuso (spesso cheddar o maroilles), birra e senape, servite gratinate, con un uovo sopra e un mucchio di patatine accanto.
- Formaggio di Maroilles: formaggio a pasta molle dal profumo deciso, simbolo gastronomico della regione.
- Moules-frites: cozze con patatine fritte, protagoniste assolute della Braderie de Lille, quando i ristoranti accumulano montagne di gusci all’esterno come “trofei” della festa.
A tutto questo si aggiunge una vivace scena di birrifici artigianali, concentrati soprattutto nell’area di Lille e lungo il confine belga, con degustazioni, visite ai birrifici e festival dedicati alla birra che ogni anno animano la città con decine di eventi e serate a tema.
Eventi e manifestazioni da non perdere
Il calendario degli Hauts-de-France è fitto di eventi, dalla grande festa popolare alle gare ciclistiche che richiamano appassionati da tutta Europa.
- Braderie de Lille: il più grande flea market d’Europa si tiene tradizionalmente il primo weekend di settembre. Per due giorni Lille diventa un gigantesco mercato a cielo aperto: bancarelle, antiquariato, mussels-frites, musica e una folla impressionante.
- Festival della birra a Lille: ogni anno, in autunno, la città ospita un grande evento dedicato alla birra artigianale, con una settimana di degustazioni, serate speciali in bar e ristoranti e un gran finale con decine di birrifici presenti.
- Grand Prix Cycliste de Denain: una delle corse ciclistiche di un giorno più rilevanti della regione, parte del circuito internazionale. Si corre in primavera, su un percorso pianeggiante ma con diversi settori in pavé, che richiama un po’ l’atmosfera della vicina Paris–Roubaix.
Dove dormire negli Hauts-de-France
Gli Hauts-de-France offrono sistemazioni per tutte le tasche: hotel di design in centro a Lille, chambres d’hôtes in campagna, piccoli alberghi di charme vista mare sulla Côte d’Opale e residence adatti alle famiglie. Ecco qualche zona strategica dove cercare alloggio.
Lille e area metropolitana
Se prevedi di visitare più zone della regione in treno, Lille è la base più comoda: dai due grandi snodi ferroviari (Lille-Flandres e Lille-Europe) partono collegamenti rapidi verso la costa, Arras, Amiens e Parigi. In città trovi hotel moderni vicino alle stazioni, boutique hotel nel Vieux-Lille e appartamenti per chi resta qualche giorno in più.
Sulla Côte d’Opale (Le Touquet-Paris-Plage, Boulogne-sur-Mer…)
Per un soggiorno sul mare puoi scegliere tra il fascino chic di Le Touquet-Paris-Plage, con alberghi eleganti e resort immersi nelle pinete, e l’atmosfera più marinara di Boulogne-sur-Mer, ideale se vuoi visitare anche l’acquario Nausicaá o spostarti lungo la costa verso Calais e Wissant.
Città storiche e campagna (Amiens e dintorni)
Se ti interessa soprattutto la parte culturale e vuoi alternare città e natura, Amiens è una base molto interessante: cattedrale, quartiere lungo il fiume, vicinanza ai campi di battaglia della Somme e collegamenti ferroviari comodi. Nei dintorni, tra Somme e Oise, trovi anche molte strutture di campagna, antiche fattorie ristrutturate e piccoli villaggi tranquilli.
In conclusione, gli Hauts-de-France sono una regione da vivere senza fretta: puoi arrivare in treno, noleggiare un’auto e costruire il tuo itinerario tra città fiamminghe, coste ventose, memoriali della Grande Guerra, foreste storiche e tavole generose. È una Francia meno conosciuta, ma proprio per questo spesso più autentica e sorprendente, dove ogni giornata finisce quasi sempre davanti a una buona birra e a un piatto che profuma di Nord.



